Autografia ed epistolografia tra XI e XIII secolo
«Caro amico, ti scrivo questa lettera di mia mano»: così affermano gli autori medievali le cui testimonianze sono qui raccolte e analizzate. In un mondo in cui la maggioranza degli intellettuali non scriveva di proprio pugno ma componeva dettando a un segretario, l’ambito epistolare rappresenta uno...
Wedi'i Gadw mewn:
| Prif Awdur: | |
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| Fformat: | Online |
| Iaith: | Eidaleg |
| Cyhoeddwyd: |
Ledizioni
2022
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| Pynciau: | |
| Mynediad Ar-lein: | ONIX_20220701_9788867053674_1130 |
| Tagiau: |
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| Crynodeb: | «Caro amico, ti scrivo questa lettera di mia mano»: così affermano gli autori medievali le cui testimonianze sono qui raccolte e analizzate. In un mondo in cui la maggioranza degli intellettuali non scriveva di proprio pugno ma componeva dettando a un segretario, l’ambito epistolare rappresenta uno dei contesti in cui la pratica dell’autografia e la sua rinnovata valorizzazione si svilupparono, anticipando la loro diffusione in età moderna. Le lettere contengono spesso informazioni sulle circostanze e le motivazioni della scrittura, offrendosi dunque come una fonte particolarmente indicata per indagarle. L’analisi dei riferimenti a casi di autografia epistolare all’interno di lettere latine scritte tra l’inizio dell’XI secolo e la metà del XIII consente di esplorare la consapevolezza che gli autori stessi avevano dei possibili usi e vantaggi dell’autografia, da inquadrarsi più in generale nella loro concezione della scrittura. |
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